Deposito Nucleare, Giacomelli (MISE): “A metà 2017 l’individuazione delle aree”

(Teleborsa) – A che punto è il piano di smantellamento e mantenimento in sicurezza dei siti nucleari? La questione è stata sollevata dall’onorevole Vico del PD, mentre l’onorevole Beneamati (PD) si è interrogato sull’operatività di Sogin, la società di gestione degli impianti nucleari.

A Sogin è stato dato il compito di localizzare e costruire il Deposito Nazionale che dovrà mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti in Italia, generati dall’esercizio e dallo smantellamento delle centrali e degli impianti nucleari, dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca. 

Antonello Giacomelli, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico è intervenuto davanti alla Commissione X (Attività produttive, Commercio e Turismo) della Camera per rispondere alle interrogazioni dei due deputati.

Giacomelli rilevando che la Sogin ha incontrato diverse difficoltà, ha spiegato che il 20 luglio scorso è stato nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2016-2018, con Presidente Marco Enrico Ricotti e Amministratore Delegato Luca Desiata.

Il Sottosegretario al MISE ha fatto presente che il Dicastero di Via Veneto e il Ministero dell’Economia e delle Finanze sono stati informati da Sogin sullo stato di avanzamento dei lavori di smantellamento dei siti nucleari. Sono poi stati trasmessi una serie di documenti con la situazione al 30 settembre 2015 comparato con il budget dell’anno.

“E’ evidente- spiega Giacomelli- che la riduzione dei piani di avanzamento dei vari progetti da parte di Sogin è il riflesso di una situazione di difficoltà. Non vi è dubbio che alcune incertezze di strategia e di gestione aziendale hanno reso più lento il processo di decommissioning. Il completamento delle scelte sull’assetto della Sogin potrà, quindi, garantire un nuovo impulso alle attività”. A questo proposito, Giacomelli ha spiegato che la Società ha recentemente “annunciato che entro la fine dell’anno presenterà il budget 2017, il nuovo Piano Quadriennale e il nuovo Piano Industriale. Mentre la revisione del Piano a vita intera sarà presentata entro ottobre 2017”. 

L’esponente di Governo ha fatto presente “che il processo di smantellamento dei siti è strettamente collegato con il tema dell’allontanamento del combustibile e la realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi.

A febbraio di quest’anno l’Italia ha inviato alla Commissione Europea un documento relativo al Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi che è in fase di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) da parte del Ministero dell’Ambiente.

Inoltre è in fase di completamento il Rapporto Ambientale che dovrà tener conto delle osservazioni formulate dalle Autorità del settore. A breve è previsto l’avvio della procedura di consultazione pubblica la cui tempistica dovrebbe consentire la conclusione della VAS per la primavera del 2017.

Se, come è auspicabile, tale tempistica sarà rispettata da tutte le amministrazioni coinvolte, tra il secondo ed il terzo trimestre del 2017 sarà possibile la pubblicazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione del Parco Tecnologico e del Deposito Nazionale”.

Per visionare il documento integrale della Commissione X vai a pag. 84 e 85

Deposito Nucleare, Giacomelli (MISE): “A metà 2017 l’individuazione delle aree”
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