Def, i quattro punti “cardinali”: bonus 80 euro, IVA, cuneo fiscale e spending review

I quattro nodi da sciogliere su cui si gioca la partita del Def

(Teleborsa)Governo al lavoro sul Def, i cui termini di presentazione scadono il prossimo 10 aprile, data in cui, cioè, il Documento di economia e finanza dovrà essere pronto . In queste ore, al vaglio dei tecnici di Palazzo Chigi una serie di interventi e nodi cruciali che andranno sciolti prima possibile per arrivare a definire, con una soluzione condivisa, il documento che si occuperà di delineare il programma economico del governo. Tenendo, ovviamente, conto delle correzioni richieste da Bruxelles sul bilancio pubblico.

QUATTRO PUNTI “CARDINALI” – Secondo le anticipazioni pubblicate dal Sole24Ore, sono quattro gli argomenti “spinosi” da affrontare: cuneo fiscale, i “nuovi” 80 euro, l’intervento sulle aliquote Iva in aumento (probabilmente contenuto, specie dopo le dichiarazioni di Matteo Renzi che, nei giorni scorsi, ha dato lo stop dal salotto di Bruno Vespa) e, infine, il capitolo Spending review.

CUNEO FISCALE – Si ipotizza la riduzione del prelievo dei contributi previdenziali per i nuovi assunti: una mossa da 1-1,5 miliardi che sarebbe spartita per due terzi a beneficio dei datori di lavoro e per un terzo ai dipendenti.

BONUS 80 EURO, VERSO LA RICONFERMA MA RIMODULATO – Si va verso la riconferma ma “conditio sine qua non” è rimodularlo. E’ ancora calda, infatti, la polemica sul bonus dopo che in molti, quest’anno, hanno dovuto restituirlo: urgente, dunque, trovare una soluzione al problema delle dichiarazioni fiscali dell’anno successivo che, in pratica, finisce col modificare a posteriori la platea dei beneficiari.

IVA – E’ questo uno degli argomenti più spinosi. Il rischio, infatti, di fare la fine dell’elefante in un negozio di cristalli è piuttosto alto perchè rialzi di questo genere, solitamente, scontentano tutti. Pesa, inoltre, (non poco) il no di Renzi che si è affrettato a definire l’aumento dell’Iva un “errore politico”. Al momento, dunque, l’ipotesi più concreta è di aumentare di tre punti le aliquote sia dell’IVA al 10% che di quella ordinaria al 22%.

CAPITOLO SPENDING REVIEW – Il contenimento della spesa pubblica, molto a cuore anche a Bruxelles, dovrebbe reperire dai 5 ai 7 miliardi inclusivi degli 850 milioni già promessi entro il 30 aprile nella manovra correttiva.

Def, i quattro punti “cardinali”: bonus 80 euro, IVA, cuneo fiscale e spending review
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