De Rica resta italiana grazie a nozze con Pomì

(Teleborsa) – Brindisi per il settore agroalimentare italiano, che con l’acquisto del marchio e degli impianti De Rica da parte del Consorzio cooperativo Casalasco di Cremona (marchio Pomì) mette a segno un’importante vittoria. Con l’acquisizione dello storico marchio italiano di verdure e di conserve in scatola, si inverte la “tendenza dell’acquisizione di marchi nazionali da parte di realtà straniere: infatti resta in Italia direttamente in mano al mondo agricolo cooperativo, con un forte legame col proprio territorio d’origine, una realtà come De Rica che è parte della storia di questo Paese” – ha dichiarato Ettore Prandini, presidente della Coldiretti Lombardia – ribadendo la “forza del nostro sistema agroalimentare quando si impegna sulla qualità e sul vero Made in Italy, senza delocalizzare lavoro e stabilimenti, ma puntando sui territori e sui loro prodotti”.

“Con questa operazione si realizza una svolta nella costruzione di una filiera agricola tutta italiana che vede direttamente protagonisti gli agricoltori per garantire quel legame con il territorio che ha consentito ai grandi marchi di raggiungere traguardi prestigiosi – spiega il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo. La svendita di marchi italiani all’estero ha spesso significato nell’agroalimentare lo svuotamento finanziario delle società acquisite, la delocalizzazione della produzione per chiusura di stabilimenti e gli acquisti delle materie prime all’estero con perdita di occupazione”.

Il pomodoro è il prodotto simbolo della dieta mediterranea, sottolinea la Coldiretti, il condimento maggiormente acquistato dagli italiani (ogni anno 35 chili a testa di pomodoro in conserva tra passate, polpe, concentrato e pelati), ma anche quello più amato all’estero dove le esportazioni di pomodori conservati e preparati hanno superato 1,5 miliardi di euro nel 2016.

 

De Rica resta italiana grazie a nozze con Pomì
De Rica resta italiana grazie a nozze con Pomì