Crollo vacanze estere per effetto terrorismo e più stranieri in Italia

(Teleborsa) – Vacanze all’estero? Sempre più dubbi e incertezze tra gli italiani, anche per i molti da sempre affetti da quell’esterofilia che li ha portati in passato a scegliere anche per l’agosto spiagge famose, ma dell’altro emisfero. Non considerando o non sapendo che “laggiù” quando da noi è estate imperversa l’inverno e nonostante le temperature non certo polari delle località più rinomate e maggiormente alla moda, temporali e maltempo sono “cosa di tutti i giorni”. E da tempo, soprattutto per le località “più vicine e alla mano”, ci si sono messi terrorismo e violenza. Di conseguenza meglio rimanere in Italia, scoprendo così, magari non volendo, un vero straordinario universo di natura e di arte.

Già, perché gli italiani, ma anche molti stranieri, sono sempre più condizionati nella scelta dei luoghi di villeggiatura dai sanguinosi episodi di terrorismo internazionale, scegliendo ora appunto mari, montagne, laghi, campagne e città d’Italia come mete tranquille e sicure. Tutto ciò emerge da una analisi Coldiretti-Ixè, secondo cui la percezione di un “rischio” sempre più attuale”, vedi i recenti accoltellamento e morti di Hurghada, ha influenzato nel decidere sulla destinazione della vacanza ben quasi quattro italiani su dieci, vale a dire il 38%. I più preoccupati gli oltre 35enni. 

Risultato, come sottolinea Coldiretti, è che la grande maggioranza degli italiani ha scelto e preferisce la villeggiatura in Italia, pur non mancando quanti non sanno, non vogliono o non possono rinunciare alla vacanza oltre confine. Magari solo per il fatto di aver prenotato e acquistato soggiorni e viaggi con molti mesi di anticipo per godere di prezzi migliori col rischio di “perdere tutto”, cambiando idea all’ultimo momento. Nonostante la stipula di apposite assicurazioni per la “rinuncia” al viaggio da parte dei più previdenti, vista la riconosciuta abilità delle compagnie nella “caccia al cavillo” per non risarcire. 

Dei 38 milioni di italiani (+9%) che hanno scelto di andare in vacanza questa estate, ben il 78% rimane così in Italia, mentre appena il 2% ha come meta Paesi africani, la percentuale più bassa tra le aree extracomunitarie. L’abbandono di destinazioni considerate pericolose riguarda in realtà il turismo internazionale nel suo complesso, con Turchia, Tunisia ed Egitto in sempre maggiore sofferenza.

Una situazione che favorisce l’arrivo in Italia di turisti stranieri in cerca di svago e relax, che, come sottolinea Coldiretti, scelgono l’Italia come Paese più sicuro rispetto ai problemi legati al terrorismo anche in relazione ad altre destinazioni europee. E se è il mare a fare la parte del leone per 7 italiani su 10 (69%), seguito dalla montagna con il 17%, si assiste alla ricerca di alternative meno affollate, come la campagna scelta dal 9% dei vacanzieri.
   
Come sempre, agosto, luglio, settembre e giugno sono nell’ordine i mesi preferiti per le partenze. La durata media della vacanza, secondo rilevazioni Coldiretti, è di 11,2 giorni. Ma per quasi un turista italiano su quattro è compresa tra l’1 e le 2 settimane, con un “privilegiato” 3% che starà fuori addirittura oltre un mese.

Circa la metà degli italiani in viaggio ha scelto di alloggiare in case, ma nella classifica delle preferenze ci sono nell’ordine anche alberghi, bed and breakfast, villaggi turistici e agriturismi. Quest’ultima scelta fa segnare un aumento dell’8% rispetto allo scorso anno, anche grazie alla qualificazione e diversificazione dell’offerta. La tranquillità della campagna è un fattore importante, ma è sempre la qualità dell’alimentazione l’elemento che spinge maggiormente a scegliere l’agriturismo. La “questione sicurezza”, precisa Coldiretti, è infatti uno dei fattori che influenza la destinazione della vacanza, ma insieme alla storia, alla cultura e all’ambiente il vero valore aggiunto del soggiorno in Italia è diventato il cibo.

Circa un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia è, infatti, destinato alla tavola. L’Italia, come ricorda Coldiretti, ha conquistato la leadership mondiale nel turismo enogastronomico grazie a 292 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg e ha conquistato anche il primato green con quasi 60 mila aziende agricole biologiche in Europa, con la scelta di vietare le coltivazioni ogm a tutela del patrimonio di biodiversità.

Senza dimenticare gli oltre 22 mila agriturismi, i circa 10 mila mercati e fattorie dove acquistare a chilometri zero direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica, le centinaia di città dell’olio, del vino, del pane e i numerosi percorsi enogastronomici, oltre a feste e sagre di ogni tipo.

Crollo vacanze estere per effetto terrorismo e più stranieri in Italia
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