Crisi asiatica, Wall Street limita i danni

(Teleborsa) – Wall Street si risolleva dai minimi, dopo un avvio in rosso, sulla notizia che la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico nelle acque del Giappone per la prima volta dal 2009. Dall’altra parte dell’oceano, invece, ha dominato uno scenario di “risk off” innescando una corsa verso gli asset rifugio, quali oro e yen, a discapito dell’azionario e del biglietto verde.  

Sul fronte macroeconomico USA, i prezzi delle case statunitensi continuano a crescere, anche se a giugno il rialzo è stato leggermente inferiore alle attese, secondo l’indice Standard & Poor’s/Case-Shiller. E’ salita ai massimi da marzo, la fiducia dei consumatori statunitensi, nel mese di agosto.

Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,09%; sulla stessa linea, incolore lo S&P-500, a 2.444,35 punti. Leggermente positivo il Nasdaq 100 (+0,34%); consolida i livelli della vigilia lo S&P 100 (+0,11%).

In buona evidenza nell’S&P 500 il comparto Industriale. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti Materiali (-0,54%) e Finanziario (-0,49%).

Al top tra i giganti di Wall Street, United Technologies (+1,66%), Caterpillar (+1,09%), Boeing (+0,78%) e Apple (+0,66%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Nike, che ottiene -2,83%, dopo che Morgan Stanley ne ha tagliato il target price a 64 dollari.

Sul podio dei titoli del Nasdaq, Incyte (+2,28%), Jd.Com (+1,41%), Mondelez International (+1,38%) e Dish Network (+1,27%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Mattel, che ottiene -1,76%.

Crisi asiatica, Wall Street limita i danni
Crisi asiatica, Wall Street limita i danni