Corea Nord, Stati Uniti chiede all’ONU: “Misure dure contro Pyongayang”

(Teleborsa) – “Enough is enough”, ossia quando e troppo e troppo. A parlare l’ambasciatrice statunitense Nikki Haley nella riunione del Consiglio di sicurezza dell’ ONU convocato per oggi 4 settembre, per esaminare nuove sanzioni al regime di Kim Jong-Un, dopo il nuovo test nucleare che alimenta le tensioni internazionali.

La Haley ha chiesto di prendere “le più forti misure possibili contro il regime di Pyongayang. Criticando l’azione spesso “troppo lenta e debole” della comunità internazionale. Anche i leader del G7 hanno condannano “nei termini più forti possibili il nuovo test per la bomba a idrogeno condotto dalla Corea del Nord”. Un comportamento che i Sette definiscono “irresponsabile”. Una condanna globale per Pyongyang con i leader che spiegano: “La Corea del Nord deve immediatamente abbandonare tutti i programmi nucleari e i programmi di missili balistici in una maniera che sia completa, verificabile e irreversibile”.

Intanto, gli Stati Uniti proseguono con linea dura, con Trump pronto a reagire con la forza. Di diverso parere Putin che frena, mentre la Corea del Sud ha condotto nuove esercitazioni militari simulando un attacco a Pyongyang.

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