Continua la lotta ai traffici illeciti di merci false o contrabbandate

(Teleborsa) – Con un volume di merci false circolanti in Europa indicato dall’OCSE nel 5% occorre trovare in breve tempo soluzioni adeguate, al fine di garantire industrie, futuro e cittadini. E’ questo il tema centrale discusso nell’ambito del Forum di INDICAM, l’associazione che si occupa di lotta alla contraffazione e contrasto degli illeciti e che annovera oltre 140 imprese associate che rappresentano il 2,5% del PIL nazionale.

I reati legati alla violazione della proprietà intellettuale sono ancora oggi valutati come minori, spesso trascurati nel dibattito legislativo e politico e di contrasto. Mancano tuttora azioni efficaci, finora limitate alle parole più che visibili nei fatti. A patirne sicuramente le imprese, ma anche i cittadini, che percepiscono una situazione reale di sicurezza spesso inferiore per via del moltiplicarsi di reati urbani, appunto come la vendita e il traffico di prodotti falsi e di contrabbando.

In occasione del Forum il Sindaco di Verona Flavio Tosi ha ribadito l’impegno degli amministratori cittadini. “Per i sindaci Italiani i temi della legalità e della sicurezza dei cittadini sono in cima alla lista delle priorità almeno da una decina d’anni – ha dichiarato il primo cittadino scaligero – ma resta la necessità di una riforma del nostro Codice Penale, non solo per rendere più rapidi i processi, ma anche per dare la certezza della pena per chi delinque: una certezza che, nella maggior parte dei casi, oggi non esiste”.

Non da meno l’impegno dell’Assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Carmela Rozza, la quale ha affermato: “La Polizia Locale in questi anni si è molto impegnata nella lotta alla contraffazione e i numeri dei sequestri effettuati (oltre duemila da gennaio ad agosto per un totale di 743 mila pezzi) lo dimostrano. Acquistare prodotti falsi significa alimentare il lavoro sommerso e lo sfruttamento, anche minorile. Inoltre comporta gravi rischi per la salute. Per questo è importante che i cittadini siano correttamente informati. Anche grazie alla loro scelte e al loro rifiuto di acquistare merce contraffatta sarà possibile limitare il commercio illegale, che specula sulle necessità dei soggetti più deboli e danneggia i commercianti onesti”.

Continua la lotta ai traffici illeciti di merci false o contrabbandate
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