Confesercenti avverte: “sostegno ai consumi, l’austerity è costata 130 miliardi”

(Teleborsa) – L’Austerity è costata all’Italia 130 miliardi di euro in dieci anni. L’amara constatazione è stata formulata da Confesercenti, in base all’analisi condotta dal Ref Ricerche per l’associazione che rappresenta gli esercenti il commercio. Il dato emerge sommando tutte le manovre effettuate dal 2007 ad oggi e rappresenta il costo delle misure di austerità imposte dalle regole europee sul bilancio dello Stato, rappresentate per oltre la metà da maggiori entrate.

La ricerca evidenzia anche che nel periodo considerato, solo 3 manovre su 10 hanno avuto carattere espansivo, mentre le manovre più recenti ed in particolare quelle fatte dal 2013 ad oggi hanno segnato una inversione di tendenza nella politica di bilancio, che ha gradualmente abbandonato la sua impostazione restrittiva per assumere toni neutrali.
 
L’analisi evidenzia anche che a fronte di una politica economica restrittiva, l’economia reale ha reagito con un peggioramento: la stretta fiscale ha infatti avuto un alto impatto negativo sulla crescita stimabile in circa 6 punti di PIL. Nonostante i 130 miliardi di euro di correzione, inoltre, nel 2016 ci ritroviamo esattamente con lo stesso livello del deficit pubblico del 2008 e con un debito pubblico che è aumentato di oltre 30 punti di PIL.

Anche Confesercenti, come ieri Confindustria, annuncia previsioni peggiorative per il PIL, che rimarrebbe fermo allo 0,7% nel 2017 e allo 0,9% nel 2018, senza accelerazione alcuna rispetto al risultato atteso per l’anno in corso allo 0,8%.

Nello studio presentato in occasione della due giorni del Meeting di San Martino in Campo, si segnala anche che l’aumento delle aliquote IVA agevolate (da 1 a 3 punti) previsto dalle clausole di salvaguardia, avrebbe un impatto di rilievo, e non solo sui consumi. In particolare, si stima un effetto in termini di Pil pari al -0,3 per cento legato in prevalenza all’impatto della misura sui consumi delle famiglie, dove avrebbe un impatto negativo di -0,4 per cento nel 2017, -0,7 nel 2018 e -0,8 nel 2019. 

I consumi delle famiglie italiane – si sottolinea – sono al palo e la spesa media delle famiglie si è ridotta di 160 euro mensili dal 2007 ad oggi. Per questo, ha detto il Presidente di Confesercenti Vivoli, servono misure di sostegno ai consumi ed ai redditi.

Confesercenti avverte: “sostegno ai consumi, l’austerity è costata 130 miliardi”
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