Clima & Sviluppo, Descalzi (Eni) rilancia il principio della cooperazione

(Teleborsa) – Il settore privato si deve proporre come “motore di sviluppo”, bilanciando le esigenze del business con i bisogno dlela comunità socio-economica locale. Lo ha detto il numero uno dell’Eni, Claudio Descalzi, al convegno “La casa comune: nostra madre terra” ad Assisi. 

“Il nostro modello è basato proprio sul principio di cooperazione e sviluppo in un’ottica di lungo termine delle realtà in cui operiamo”, ha detto il manager, facendo anche qualche esempio: “in Congo e Nigeria – ha detto – abbiamo investito 2 miliardi di dollari per dare elettricità a 18 milioni, diventando i primi produttori power”.

“Nei territori in cui siamo presenti – ha generalizzato – non investiamo semplicemente nella produzione di petrolio e gas per export, ma soprattutto per il mercato inland, investendo anche in settori lontani dal core business, come il power, per dare accesso all’energia, riducendo il profitto di oggi per avere valore domani”.

“Il nostro impegno nella lotta al cambiamento climatico è prioritario”, ha ancora affermato l’Ad di Eni, ricordando che l’impegno preso dall’Eni nell’ambito della conferenza COP21 di Parigi è di ridurre le emissioni unitarie al 2025 del 43% rispetto al 2014.

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