Calenda (MISE): “Legge Bilancio potente strumento per competitività Paese”

(Teleborsa) – Il Piano Industria 4.0 entra integralmente nella manovra con un ulteriore potenziamento del Fondo di Garanzia e il ministero per lo Sviluppo economico esprime “grande soddisfazione”. Nella legge di bilancio approvata sabato dal Cdm sono stati stanziati oltre 20 miliardi di risorse per il rilancio degli investimenti delle imprese, il varo del piano nazionale Industria 4.0 e la conferma del taglio Ires dal 27,5 al 24% (quasi 4 miliardi).  La manovra di bilancio “costituisce uno potente strumento di orientamento delle risorse pubbliche verso la crescita e la competitività del Paese”, sottolinea il Mise.

I principi di fondo del pacchetto competitività sono i seguenti: si premiano le aziende che investono in ricerca e innovazione o in macchine, software e tecnologie, privilegiando quelle più innovative, si vara un rafforzamento (+30%) del Fondo centrale di Garanzia e di strumenti fiscali per incentivare venture capital e start up, approccio automatico, tecnologicamente neutro e non settoriale, nuova concezione di politica industriale che abbandona l’idea dei bandi selettivi e ogni complessità burocratica, ottimizzazione nell’uso e negli effetti delle risorse pubbliche, super e iperammortamento concentrano lo stimolo agli investimenti nel 2017 ma hanno un impatto sulla finanza pubblica che segue le quote di ammortamento e dunque è spalmato negli anni. Come per il credito d’imposta in ricerca e innovazione vi è un’anticipazione degli effetti della manovra sul Pil.

Prorogato il super ammortamento al 140% sugli investimenti in beni strumentali materiali dal 1/1/2017 fino a giugno 2018 e varato il cosiddetto Iperammortamento al 250% sugli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in chiave industria 4.0. Esteso il campo di applicazione anche al software/sistemi informatici e ad altri beni immateriali capitalizzati connessi agli investimenti che beneficiano dell’iperammortamento. Tali misure prevedono un impegno pubblico di 11 miliardi (2018-24) con l’obiettivo di mobilitare oltre 10 miliardi di euro di investimenti privati aggiuntivi nel 2017.

Rafforzato, semplificato e confermato fino al 2020 il credito di imposta alle attività di ricerca e sviluppo. Tutte le spese incrementali in R&S per il prossimo quadriennio saranno incentivate al 50% con un benefico massimo per ogni singola impresa elevato da 5 a 20 milioni di euro. Tali misure prevedono un impegno pubblico di 3,5 miliardi con l’obiettivo di mobilitare 11,3 miliardi di investimento privato nel periodo 2017-2020. Prorogata a tutto il 2017 la cosiddetta Sabatini per facilitare il finanziamento degli investimenti delle imprese (attraverso un contributo in conto interessi in grado di quasi azzerare il tasso praticato sul finanziamento). Rifinanziato per 1 miliardo di euro il Fondo Centrale di Garanzia focalizzando il suo intervento sul sostegno dei finanziamenti agli investimenti delle imprese, in particolare PMI con rating intermedi, con l’obiettivo di attivare crediti bancari per un valore compreso tra i 23 e i 26 miliardi di euro.

Potenziate dal 19% al 30% le detrazioni fiscali, per investimenti fino a 1 milione di euro in pmi innovative: vengono incrementati e stabilizzati gli incentivi fiscali agli investimenti in equity di startup e PMI innovative da parte di investitori individuali, imprese e fondi. Assorbimento perdite start-up da parte di società sponsor: viene introdotta la possibilità per le startup partecipate da società quotate di cedere le perdite anche in deroga alle regole del cd consolidato fiscale. Eliminazione tassazione su capital gain su investimenti a medio lungo (con holding period di 5 anni) per i Piani Individuali di Risparmio (PIR) fino a 30mila euro all’anno. Tali misure prevedono un impegno pubblico negli anni 2017-2020 di 0,45 miliardi di euro con l’obiettivo di mobilitare risorse private per 2,6 miliardi di euro. Costituzione di centri di competenza ad alta specializzazione, nella forma del partenariato pubblico privato, aventi lo scopo di promuovere e realizzare progetti di ricerca applicata, di trasferimento tecnologico e di formazione su tecnologie avanzate, nel quadro degli interventi previsti nel piano nazionale Industria 4.0. Lo stanziamento pubblico e’ di 0,1 miliardi di euro nel periodo 2017-2020 con l’obiettivo di mobilitare nello stesso periodo addizionali 100 milioni da parte di investitori privati. Defiscalizzazioni maggiorate sul salario di produttività (con soglie innalzate fino a 4mila euro di premio e 80mila euro di reddito) e incremento delle misure a favore del welfare aziendale per tradurre gli incrementi di produttività attesi dal piano in maggiori salari e potere di acquisto nelle famiglie. Tali misure prevedono un impegno pubblico di circa 1,3 miliardi di euro nel periodo 2017-2020. Rafforzamento piano straordinario Made in Italy (100 milioni) con l’obiettivo di ottenere oltre un 1 miliardo di incremento di fatturato delle imprese italiane sui mercati esteri.

Calenda (MISE): “Legge Bilancio potente strumento per competitività Paese”
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