Bruxelles non entra nel dibattito su Euro e Germania. E anche Draghi glissa…

(Teleborsa) – Bruxelles e la BCE non hanno voluto raccogliere l’accusa del Presidente americano Donald Trump contro l’Euro e la Germania, rifiutando qualsiasi commento al riguardo.

Lo ha fatto il Presidente della BCE, Mario Draghi, nella sua relazione all’Europarlamento, smentendo le ipotesi di manipolazione dei cambi e ribadendo la valenza del principio del libero mercato, contro l’impostazione protezionistica assunta dalla Casa Bianca.

Prima di lui, il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, non era voluto entrare nel merito delle dichiarazioni rese la settimana scorsa dal consulente economico della Casa Bianca Peter Navarro, che aveva definito l’euro un “marco mascherato” ed aveva accusato l’Europa di essere alla mercé della Germania.

Schinas, affermando che l’Euro che la politica monetaria sono materie sotto la responsabilità della BCE, ha ribadito che “la Commissione non ha mai commentato la posizione della BCE” e non ha voluto neanche commentare la risposta polemica arrivata nel fine settimana dal Ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, che ha apertamenti criticato la politica espansiva avviata da Draghi. “All’epoca promisi di non criticare pubblicamente questa linea. Ma non voglio essere criticato io per le conseguenze di questa politica”, ha detto Schaeuble in una intervista alla stampa tedesca.

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