Briatore: “C’è chi spende 30mila euro al giorno, ma non in Italia”

Flavio Briatore, nel suo libro "Sulla ricchezza", sostiene che i ricchi spendano 30mila euro al giorno in vacanza, ma non in Italia. Ecco perché

Flavio Briatore mette a segno un’altra delle sue dichiarazioni shock: “Ci sono persone che spendono 10, 20, 30mila euro al giorno quando sono in vacanza, perché non glieli facciamo spendere qui in Italia?”. Secondo l’imprenditore piemontese la risposta a questa domanda è semplice: i ricchi non vengono in Italia a far girare l’economia perché “non possono farlo”. Dopo il successo nel campo degli affari, Flavio Briatore stupisce anche nel mondo dell’editoria con un libro pubblicato da Sperling & Kupfer dal titolo “Sulla ricchezza“. Ecco tutte le sue opinioni, raccolte nel suo “manuale” e dichiarate pubblicamente, senza paura delle reazioni dei “radical chic”, come li chiama lui.

Ai Paperon de Paperoni che vengono in Italia, secondo Briatore, “non bastano cascine e masserie, prati e scogliere, servirebbero alberghi di lusso sul mare, servono strade, aeroporti, infrastrutture, servizi impeccabili, porti…”. Detto in altre parole, in Italia bisogna investire nel turismo, rendendo il nostro Paese, già ricco di bellezze naturali, ancora più godibile con strutture all’avanguardia, senza lesinare su sfarzo e comfort da super resort a cinque stelle. Flavio Briatore torna sulla questione di accogliere benevolmente i ricchi in Italia dopo aver affermato, poco tempo fa, che “i poveri non hanno mai creato lavoro”, osannando la Flat Tax voluta dall’ex governo Renzi.

Briatore non si ferma qui: nel suo nuovo libro critica la complessa burocrazia italiana, osservata e vissuta dal punto di vista di uno che di soldi se ne intende. Eccome. Alcune affermazioni proprio riguardo le finanze personali, però, non sono proprio andate giù al popolo italiano. “Io non so come uno possa vivere con 1300 euro al mese” ha dichiarato a “Cartabianca”, la trasmissione di Bianca Berlinguer. Nei confronti del marito della Gregoraci, sono arrivate critiche dure e aspre, ma lui sottolinea che il problema è del sistema italiano. Facendo un confronto con gli Stati Uniti d’America, dove il presidente Donald Trump, “decide e incide” direttamente e velocemente sulle riforme politiche, secondo l’ex manager di Formula 1 “in Italia sarebbe impossibile: prima hanno perso un anno con il referendum, ora ne perderanno altri due con le elezioni. La politica, così, è fine a se stessa, non è per lo sviluppo. Io sono per il fare”, conclude l’imprenditore-scrittore.

Briatore: “C’è chi spende 30mila euro al giorno, ma non in Italia”
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