Borse europee e Milano in rosso: pessimismo diffuso dopo il Job Report americano

(Teleborsa) – Giornata di passione per le borse europee e per Piazza Affari, scivolate nel pomeriggio in scia alla pubblicazione del Job Report: il rapporto del lavoro USA ha evidenziato una crescita di occupati inferiore al previsto, pari a 156 mila unità contro le 175 mila attese.

Un dato che potrebbe influenzare la tempistica del prossimo rialzo dei tassi da parte della Fed, tanto che il governatore della Fed di Cleveland, Loretta Mester, dopo il dato odierno ha definito “appropriato” alzare i tassi a dicembre. 

Questa eventualità ha rivitalizzato la valuta americana, con il cambio Euro / Dollaro USA a quota 1,115 e vendite diffuse sull’oro, che è scivolato a 1.243,9 dollari l’oncia. Il Petrolio Light Crude perde lo 0,71% a 50,08 dollari per barile.

Retrocede di poco lo spread, che raggiunge quota 134 punti base, mostrando un piccolo calo di 2 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,37%.

Nello scenario borsistico europeo sotto pressione Francoforte, con un forte ribasso dello 0,74%, mentre tiene Londra con un guadagno dello 0,63%, grazie alla fiammata dei titoli minerari. Discesa modesta per Parigi, che cede lo 0,67%.

Chiude in scia Milano, con il FTSE MIB che scende a 16.405 punti, con uno scarto percentuale dello 0,52%, troncando così la scia rialzista sostenuta da tre guadagni consecutivi, iniziata martedì scorso; sulla stessa linea il FTSE Italia All-Share, che scambia sotto i livelli della vigilia a 18.029 punti. In ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-0,91%), come il FTSE Italia Star (-0,3%).

In buona evidenza a Milano il comparto Tecnologico, con un +0,52% sul precedente. Nella parte bassa della classifica del listino azionario italiano, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Media (-1,74%), Utility (-1,56%) e Alimentare (-1,55%).

Tra i best performers di Milano, si distinguono alcune banche, come UBI Banca (+1,85%), Banca MPS (+1,25%), al termine di una giornata in altalena, ed Unipol (+1,00%).

In luce anche STMicroelectronics (+1,43%).

La peggiore è Mediaset, che termina la seduta con -2,24%, sulle incertezze per il futuro di Premium. 

Tonfo di Finecobank, che mostra una caduta del 2,23%, dopo che Banca Generali ha smentito un interesse per la banca online.

Lettera su Moncler, che registra un importante calo del 2,21%.

In apnea Snam, che arretra del 2,07%.

Borse europee e Milano in rosso: pessimismo diffuso dopo il Job Report americano
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