Borsa elettrica, il prezzo dell’energia scende ai minimi del decennio – GME

(Teleborsa) – Complici le tendenze ribassiste dei costi dei combustibili, il prezzo medio di acquisto dell’elettricità in Borsa, si porta ai minimi del decennio, nel 2016, segnando il livello medio più basso dall’avvio delle contrattazioni.

Lo scorso anno, secondo quanto rilevato dalla relazione annuale del Gestore dei mercati energetici (GME), il prezzo medio di acquisto dell’energia (PUN) ha raggiunto i 42,78 euro/MWh con un calo del 18,2% rispetto all’anno precedente.

Relativamente agli scambi sul mercato del giorno prima, si sono attestati a 289,7 TWh (+0,6% rispetto all’anno precedente), riportandosi ai livelli del 2013. Buona parte dell’aumento è attribuibile alla notevole performance degli acquisti esteri che, stimolati dai favorevoli differenziali di prezzo con le borse confinanti nell’ultima parte dell’anno, hanno fissato il massimo storico a quota 7,3 TWh.

Anche l’analisi del settore delle fonti rinnovabili rivela un “significativo incremento dei volumi” registrati, sia in vendita sia in acquisto – rispettivamente +26,9% e +28,4% – ambedue ai massimi storici. Tale aumento, supportato dagli impianti a fonte idraulica ed eolica (su livelli record), ha spinto la quota delle rinnovabili sul totale nazionale al 22,1% (+2,7 punti percentuali sul 2015) lato vendita ed al 25,9% (+3,7 punti) lato acquisto.

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