Borsa elettrica, a gennaio prezzo medio di acquisto ai massimi dal 2012

(Teleborsa) – L’ondata di gelo che ha investito l’Europa per buona parte del primo mese del 2017 ha corroborato la crescita dei prezzi dell’energia elettrica sulle più importanti borse europee, innescata, nell’ultima parte del 2016.

In Italia il prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica (PUN) sale a 72,24 euro/MWh, ai massimi dall’autunno del 2012, pur confermandosi, per il quarto mese di fila, inferiore al prezzo della borsa francese. E’ quanto si legge nella newsletter mensile del GME: “Gli esiti del mercato elettrico”.

Il prezzo medio di acquisto (PUN) pari a 72,24 euro è in forte rialzo sia sul mese precedente (+15,80 euro/MWh, +28%) che su gennaio 2016 (+25,76 euro/MWh, +55,4%) e raggiunge il livello più alto da ottobre 2012 .

La soglia dei 100 euro è stata superata nel 10% circa delle ore del mese, con un picco di 162,41 euro alle 9 di mercoledì 25 gennaio.

I volumi di energia elettrica scambiati nel Sistema Italia segnano un nuovo aumento su base annua del 4,2% che si ridimensiona a +2,7% considerando i due giorni lavorativi in più di gennaio 2017. Si tratta del terzo aumento consecutivo, con cui i volumi scambiati si riportano, con 25,9 milioni di MWh, ai livelli del gennaio 2012.

Gli scambi nella borsa elettrica, pari a 19 milioni di MWh (+8,6%), si attestano sul livello più alto degli ultimi tre anni e mezzo.

Borsa elettrica, a gennaio prezzo medio di acquisto ai massimi dal 2012
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