Borsa, 51 le società quotate operanti nelle infrastrutture e altre ne arriveranno

(Teleborsa) – Si è chiusa ieri la tre giorni dell’Italian Equity Week, la quinta edizione dell’appuntamento organizzato da Borsa Italiana per far incontrare società quotate e non con investitori esteri ed italiani. 

La terza giornata intitolata Infrastructure Day era dedicata ad un settore chiave per l’economia italiana e, come rimarcato dal numero uno di Cdp, Fabio Gallia, potenzialmente espansivo dato il deficit infrastrutturale che caratterizza la realtà italiana.

L’Italian Infrastructure Day ha visto 22 tra le più importanti società italiane operanti nel settore delle infrastrutture incontrare gli investitori internazionali. Nel corso della giornata, c’è stata anche una specifica sessione di IPO Forum a beneficio delle società non quotate, con 500 incontri in calendario.

Le società quotate del settore sono 51 e rappresentano il 26% dell’intero listino con una capitalizzazione aggregata superiore a 163 miliardi di Euro. Dal 2000 le società del settore hanno raccolto sui mercati di Borsa quasi 55 miliardi di Euro, di cui 29 miliardi in IPO.

“Negli ultimi anni la vivacità del settore, con operazioni straordinarie, privatizzazioni e necessità di risorse finanziarie per far fronte a crescenti opportunità di investimento ha portato molti debutti importanti e altri ne sono attesi nei prossimi anni, grazie anche ai piani di privatizzazione del Governo”, ha ricordato Andrea Sironi, Presidente di Borsa Italiana.

“Il settore italiano delle infrastrutture sta infatti mostrando un particolare dinamismo che riscontriamo sia tra gli investitori istituzionali, italiani e internazionali, che guardano con sempre maggiore interesse a future opportunità di investimento, sia tra le società del settore, dove vediamo aprirsi un nuovo filone di operazioni di aggregazione e processi di privatizzazione”, ha affermato Mauro Micillo, Responsabile Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo

“I numeri della quinta edizione dell’Infrastructure Day confermano il ruolo centrale che il settore delle infrastrutture ha nel nostro paese e la sua attrattività per gli investitori internazionali”, ha detto Leopoldo Attolico, Country Officer di Citi per l’Italia.

Secondo Stefano Napoletano, Senior Partner di McKinsey la domanda di infrastrutture è stimata a circa 3.700 miliardi di dollari l’anno da qui al 2035.

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