Bnl, la ristrutturazione passa attraverso 700 licenziamenti e la chiusura di 100 filiali

(Teleborsa) – Il settore bancario è in profonda crisi, lo si capisce anche dai piani di ristrutturazione varati dalle banche, che prevedono numerosi licenziamenti e ridimensionamenti. Secondo il sindacato dei bancari FABI, sono oltre 16 mila i bancari destinati a lasciare il posto di lavoro entro il 2020. Negli ultimi tre anni sono stati persi già 12 mila posti e “dal 2009 al 2016 sono stati tagliati sul territorio 3.972 sportelli, di cui 1.697 nell’ultimo triennio. 

Questa volta è toccato a Bnl, controllata italiana dai francesi di Bnp Paribas, con il piano di ristrutturazione che potrebbe prevedere il taglio di 700 dipendenti e la chiusura di 100 sportelli. Secondo i rumors di stampa si starebbe pensando alla solidarietà e a una riduzione del 30% degli incentivi al personale.

Tra gli obiettivi dell’amministratore delegato, Andrea Munari, la focalizzazione sul settore corporate, con l’apertura a Milano di un centro per grandi clienti.

Bnl, la ristrutturazione passa attraverso 700 licenziamenti e la chiusura di 100 filiali
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