Bilancio UE 2017, raggiunto l’accordo. L’Italia si astiene

(Teleborsa) Ammonta a quasi 160 miliardi di euro l’impegno complessivo deciso dal Consiglio UE e dal Parlamento per l’anno 2017 (+1,7% rispetto al 2016). Nella notte è stato raggiunto un accordo sul bilancio per il prossimo anno, che prevede anche circa 135 miliardi di euro in pagamenti, l’1,6% in meno rispetto all’anno precedente.

Per la prima volta l’Italia si è astenuta nella votazione della proposta di compromesso finale, nonostante siano state recepite alcune richieste italiane, come il finanziamento aggiuntivo (700 milioni) dei programmi Erasmus, Horizon 2020, l’iniziativa Giovani. Criticata soprattutto la riduzione degli impegni a favore dei paesi mediterranei.
Il Belpaese ha mostrato così una certa coerenza con la riserva posta nei giorni scorsi dall’esecutivo italiano sulla revisione di medio periodo del quadro finanziario 2017-2020.

“Decideremo a dicembre se togliere il veto”, ha dichiarato il sottosegretario con delega agli Affari europei Sandro Gozi mentre il premier Matteo Renzi ha detto: “siamo pronti a ogni tipo di intervento, fino al veto. Ma non vogliamo fare gli egoisti: siamo pronti a fare la nostra parte ma chiediamo da parte dell’Europa più attenzione su crescita e migranti”.

Preoccupato il deputato Roberto Speranza, secondo il quale “è giusto fare una battaglia per invertire la linea del rigore e dell’austerità. Ma attenzione a non mettersi dal lato di chi poi alimenta un canto antieuropeista. Si può fare una battaglia per l’Europa restando europeisti”.

Tra le varie voci del bilancio approvato ci sono 5,91 mld per migrazione e sicurezza (+11,3% rispetto al 2016), 21,3 mld per la crescita e l’occupazione (+12% rispetto al 2016), 2,7 mld per il Fondo UE per gli investimenti strategici (+25%) e 2,1 mld per il programma Erasmus (+19%).

Per il segretario di Stato alle Finanze slovacco, Ivan Lesay, rappresentante della presidenza di turno dell’Unione, “la forza del bilancio 2017 sta nella sua focalizzazione sulle misure prioritarie, come affrontare le migrazioni e le sue cause profonde, e incoraggiare gli investimenti come mezzo per stimolare la crescita e creare posti di lavoro”.

Il bilancio per il 2017 deve essere ora approvato formalmente dal Consiglio Europeo il 29 novembre e poi dal Parlamento il 1° dicembre.

Bilancio UE 2017, raggiunto l’accordo. L’Italia si astiene
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