BCE, rischi per i mercati determinati da incertezza politica e vittoria Trump

(Teleborsa) – Permangono rischi sui mercati finanziari a causa dell’incertezza politica e del voto per l’elezione del Presidente USA, anche se il sistema finanziario dell’Eurozona ha evidenziato una buona capacità di sopportare le turbolenze negli ultimi sei mesi. 

Lo ha confermato la BCE, con il consueto rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria, presentato dal vicepresidente Vitor Constancio, rilevando anche luci ed ombre per l’Italia, in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre. 

In riferimento al voto USA, Francoforte ha affermato che le implicazioni sulla stabilità dei mercati restano incerte, dopo l’elezione di Trump alla Casa Bianca, ed ha prospettato un periodo di grande volatilità e brusche inversioni di rotta nel prossimo futuro, a causa dell’incertezza sul nuovo corso della politica economica americana.

In vista di una politica economica USA più concentrata sull’economia domestica e finanziata da un aumento del deficit, gli Stati Uniti dovrebbero presto veder crescere l’inflazione ed i tassi di interesse, con riflessi negativi sull’Eurozona tramite il commercio. 

Secondo la BCE esistono 4 rischi sistemici collegati alla bassa crescita ed alla bassa redditività delle banche: correzioni al ribasso dei prezzi che potrebbero innescare un effetto “contagio”, il rischio connesso alle difficoltà dlele banche di smaltire i crediti deteriorati, le ansie sulla sostenibilità dei debiti pubblici con conseguente aumento degli spread, riduzione dlela liquidità e dei finanziamenti concessi dalle banche.

L’Eurotower rileva anche un quadro incerto per l’Italia, in vista anche dell’avvicinarsi della consultazione popolare sulla riforma costituzionale. Si rileva infatti un aumento dei rendimenti dei titoli di stato e degli spread più accentuali che negli altri Paesi dell’Eurozona, frutto dell’incertezza politica, che rischia di provocare choc anche sui mercati finanziari ed un effetto “contagio” su Paesi come Spagna e Portogallo.

Constancio ha però fatto anche delle rassicurazioni sul sistema bancario italiano, affermando che le banche in Italia si sono dimostrate “resilienti”, cioè capaci di adattarsi ai cambiamenti e superarli e, più in generale di sono tradizionalmente dimostrate solvibili. Il numero due della BCE ha poi ricordato che, anche nel caso in cui alcune banche dovessero trovarsi in affanno, la normativa europea sul bail-in e la responsabilità posta in capo ad azionisti ed obbligazionisti dovrebbero  consentire di limitare gli choc. 

Constancio ha parlato anche della “rotazione” degli investimenti, con vendite sull’aizonario e riposizionamenti sull’obbligazionario, più accentuate in USA che altrove, causate dalle prospettive dei tassi d’interesse e dal dollaro forte.

BCE, rischi per i mercati determinati da incertezza politica e vittoria Trump
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