Banco Popolare e Banca Popolare di Milano avanti tutta verso la fusione

(Teleborsa) – Banco Popolare  e Banca Popolare di Milano sempre più concentrare sulla fusione.

Ieri i Consigli di Amministrazione delle due banche hanno convocato le rispettive assemblee che dovranno dare il via libera alla fusione tra i due istituti.

La riunione dei soci si terrà il 14 ottobre 2016 in prima convocazione e per il 15 ottobre 2016 in seconda convocazione.

Dopo il via libera di Bankitalia alla fusione che porterà alla creazione di Banco BPM, anche la Banca Centrale Europea (BCE) ha rilasciato la sua autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria alla nuova capogruppo.

Se non ci saranno sorprese e le assemblee daranno l’OK all’operazione di fusione, Banco BPM sarà il terzo gruppo bancario in Italia con 2.500 sportelli, 4 milioni di clienti e l’obiettivo di realizzare 1,1 miliardi di utili al 2019.

I fari ora sono puntati sull’assemblea della Popolare di Milano, dove alcuni soci pensionati hanno manifestato qualche perplessità alla fusione.
Secondo indiscrezioni stampa il consigliere delegato della Popolare di Milano Giuseppe Castagna per evitare sorprese il 22 settembre incontrerà i soci la componente del corpo sociale di BPM per illustrare l’operazione. 

L’eventuale approvazione da parte dell’Assemblea Straordinaria dei Soci del Banco Popolare e della Popolare di Milano alla fusione comporta il riconoscimento del diritto di recesso in favore dei Soci e degli Azionisti che non concorreranno all’operazione 

I soci di Banco Popolare che eserciteranno il diritto di recesso avranno diritto ad una liquidazione di 3,156 euro per ogni azione ordinaria, mentre  il valore di liquidazione delle azioni ordinarie della Popolare di Milano oggetto di recesso è stato fissato a 0,4918 euro per ciascuna azione.

Banco Popolare e Banca Popolare di Milano avanti tutta verso la fusione
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