Banche, Moody’s: aumenti più difficili se vince il “no” al referendum

(Teleborsa) – Una vittoria del “no” al referendum costituzionale potrebbe penalizzare il comparto bancario italiano. Il rischio di elezioni anticipate, spiega Moody’s, potrebbe affievolire la fiducia del mercato sulla capacità del governo di portare avanti le riforme.

In forse non solo il piano di ricapitalizzazione di MPS, ma anche eventuali aumenti di capitale delle banche più deboli alle prese con piani di cessione degli Npl.

“Ci sono quattro banche che sono un più deboli, MPS, Carige, Veneto Banca e Popolare di Vicenza, che prima delle altre dovrebbero ridurre i deteriorati e per fare questo dovrebbero andare a chiedere capitale ma per questo ci vuole la fiducia degli investitori”, ha detto Carlo Gori, vice president, senior analyst delle banche dell’area Emea per Moody’s.

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