Banche, ecco la lista di quelle sistemiche e quelle sotto “sorveglianza”

(Teleborsa) – Pubblicata la nuova lista delle banche sistemiche mondiali, o global systemically important banks (G-SIBs), quelle che potrebbero comportare rischi sistemici a una o più economie e che sono quindi troppo grandi per fallire. Una lista che viene stilata ogni anno ed è eredità della crisi finanziaria del 2008.  

Ci ha pensato il Financial Stability Board, con la consulenza del Comitato di Basilea, senza molte modifiche rispetto all’anno passato e sulla base dei bilanci delle banche a fine 2015. Alle banche sistemiche, infatti, vengono chiestemaggiori cautele e requisiti più stringenti di capitale e patrimonializzazione. 

Le banche sistemiche sono 30 e fra le italiane figura solo Unicredit. La classificazione delle banche è fatta in “5 fasce”: la fascia più bassa richiede un surplus di capitale solo dell’1%, che aumenta al 2,5% nella fascia 4 ed al 3,5% nella fascia 5.

La banca italiana appartiene alla classe più bassa mentre nella quinta fascia non c’è alcuna banca. La più popolata è la quarta fascia dove si collocano nomi del calibro di Citigroup e JP Morgan Chase, Goldman Sachs e, fra le europee, Barclays e Credit Suisse. Nella fascia 3 vi sono Bank of America, Bnp Paribas, Deutsche Bank e HSBC.

Frattanto, anche la vigilanza europea ha aggiornato la lista delle banche sottoposte a controllo, che scende di due unità a quota 127, per effetto di aggregazioni. Per l’Italia esce Mediolanum e permangono 15 Istituti: Carige, MPS, Banco Popolare, BPER, BPM, Popolare Sondrio, Popolare Vicenza, Barclays, Credem, Iccrea, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Unicredit, UBI  e Veneto Banca.

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