Banche centrali, gli atteggiamenti degli investitori post riunioni

(Teleborsa) – Passate le riunioni delle principali Banche Centrali mondiali, gli investitori si concentreranno nuovamente su azioni politiche e fiscali, sia negli USA sia in Europa.

Il mercato si attende i “dettagli della riforma fiscale” promessa da Donald Trump, mentre in Europa la Francia continuerà a esser al centro delle attenzioni degli operatori in vista delle elezioni Presidenziali di aprile/maggio. Sebbene secondo i sondaggi, Marine Le Pen abbia poche possibilità di diventare la prossima Presidente francese, gli investitori continuano a interrogarsi sulle possibili conseguenze di una sua vittoria (esempio referendum sull’UE, uscita dall’Euro, politiche protezionistiche).

Al momento, commenta Alberto Biolzi, Responsabile Direzione Wealth Management di Cassa Lombarda, “i mercati azionari sembrano disposti ad accettare dei Price to Earnings (P/E) più elevati come segnale di ottimismo degli investitori in assenza di eventuali choc esterni sul fronte macro”. 

I dati di Eurozona “dovrebbero confermarsi positivi e questo potrebbe nuovamente alimentare il dibatto sull’exit strategy dalle misure ultra espansive della BCE”.

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