Bancari sotto pressione. Banco BPM debutta il 2 gennaio a Piazza Affari

(Teleborsa) – Altra giornata all’insegna della debolezza oggi per i titoli bancari di Piazza Affari complice qualche presa di profitto dopo la recente corsa innescata dall’approvazione da parte del Governo del decreto sull’intervento pubblico a sostegno del settore. Anche il comparto europeo si muove al ribasso (DJ Stoxx -0,95%).

A Piazza Affari resta sospesa MPS con l’attenzione degli investitori tutta rivolta al capitolo del suo salvataggio.

Tra i peggiori del listino principale, troviamo Popolare Milano e Banco Popolare  (entrami in calo del 2%) che proseguono i ribassi dei giorni scorsi pagando il dazio del taglio rating da parte di Ftich. Le azioni Banco Popolare saranno revocate dalle quotazioni con conseguente debutto in Borsa del nuovo titolo post fusione Banco BPM il prossimo 2 gennaio. Dalla fusione nascerà il nuovo terzo polo bancario italiano.

Più contenute le vendite su Mediobanca che segna un ribasso frazionale dello 0,32% beneficiando del “buy” indicato ieri dagli analisti di Equita Sim. Lo stesso broker ha fissato il giudizio “hold” su Unicredit che cede l’1,15%.

Bancari sotto pressione. Banco BPM debutta il 2 gennaio a Piazza Affari
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