Banca Popolare Vicenza, nuovi documenti interni provano la gestione fraudolenta

(Teleborsa) – Spunta oggi un nuovo audit interno sulla Banca Popolare di Vicenza, che secondo Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori) prova ancora una volta una gestione fraudolenta del credito e del risparmio da parte della banca.

Poiché anche questo rapporto conferma l’assenza di una procedura informatica, che non ha garantito il “rispetto dei principi di pari trattamento degli azionisti e best execution, l’attivazione della procedura di raccolta ordini presso la rete” e la “corretta implementazione del registro ordini ed eseguiti”, Adusbef e Federconsumatori, rammaricati dai tempi lunghi della giustizia nella tutela di 118.000 soci, che hanno visto azzerato i risparmi di una vita di intere generazioni, oltre a chiedere che i responsabili di tali misfatti, vengano cacciati invece di essere riciclati all’interno del gruppo bancario in altre regioni, chiedono ancora una volta alla Procura di Vicenza di accelerare i procedimenti giudiziari e confiscare i beni degli artefici di un dissesto bancario annunciato da tempo, almeno dal 2008, dalle precise denunce Adusbef insabbiate.

 

Banca Popolare Vicenza, nuovi documenti interni provano la gestione fraudolenta
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