Amazon guarda a centrali dismesse di Enel. Per De Micheli (MISE): “Nessuna ripercussione sul personale”

(Teleborsa) – L’intenzione del Gruppo Amazon di acquistare tre centrali in dismissione dell’Enel, situate in Piemonte, diventa oggetto di un’interrogazione parlamentare a cui Paola De Micheli, sottosegretario al MISE ha dato la sua risposta in X Commissione della Camera (Attività produttive, commercio e turismo). Nell’interrogazione, l’onorevole Falcone del PD chiedeva “una verifica della situazione del complesso delle centrali in dismissione e chiedeva anche quali sarebbero state le garanzie che Enel avrebbe fornito ai lavoratori coinvolti nelle dismissioni”.

La domanda riguardava in particolare lo stabilimento di Trino Vercellese, visto che proprio in quello stabilimento Amazon è pronta a un investimento di rilevante valore che si ipotizza possa avere un seguito con una joint Venture tra il gruppo americano ed Enel, sia per la gestione dell’energia sia per la fornitura di banda ultra larga.

Paola De Micheli, nella sua risposta ha fatto presente che “Enel così come altri operatori del settore termoelettrico, sta procedendo alla chiusura degli impianti ubicati sul territorio nazionale, ormai non più competitivi. Per le 23 centrali destinate a essere messi definitivamente fuori servizio, Enel ha attivato il progetto FUTUR-E che, attraverso il coinvolgimento delle comunità e di tutti gli stakeholders, intende avviare un’analisi dei territori per individuare le potenziali nuove destinazioni e i progetti atti a generare valore condiviso con il territorio e le comunità. Tale iniziativa ha l’obiettivo di valorizzare i siti dismessi attraverso l’individuazione di progetti di riutilizzo che siano sostenibili ambientalmente, economicamente e socialmente.

Oltre alla definizione dei progetti, l’Enel si occupa anche dell’individuazione dei partners economici interessati all’acquisto e allo sviluppo delle aree. Tra gli impianti messi definitivamente fuori servizio risultano sia la centrale termoelettrica G. Ferraris di Trino Vercellese (messa fuori servizio nel luglio 2013) che l’impianto di Montalto di Castro (tra il 2015 e il 2016 sono state messe fuori servizio le 4 sezioni convenzionali, risultano ancora formalmente in esercizio gli 8 impianti turbogas).

Il Ministero dello Sviluppo Economico autorizza la messa fuori esercizio degli impianti, una volta appurato, attraverso la società Terna, che la chiusura sia compatibile con la sicurezza del sistema elettrico. Dopo tali verifiche, cessata la produzione di energia, la gestione degli accordi stipulati tra le società produttrici e gli eventuali soggetti interessati a rilevare i siti ricade nell’ambito dell’iniziativa privata.
Per rispondere, quindi, alle richieste dell’interrogante, sono state assunte informazioni da Enel che ha confermato le interazioni in corso con Amazon per la possibile costruzione di tre data center su tre siti diversi che includono Trino Vercellese, con la possibile fornitura da parte di Enel di una soluzione energetica efficiente per la riduzione dei consumi totali del data farm.

Amazon sta ancora procedendo a verifiche tecniche sulla possibilità di utilizzare i siti Enel come base per la costruzione di data farm. Per quanto riguarda il personale -spiega Paola De Micheli- l’Enel ha fatto presente che i siti scelti da Amazon sono senza un presidio fisso di personale. Il personale in forza a Trino è stato già totalmente riassorbito in altri impianti di Enel Produzione o in altre Società del Gruppo tra il 2013 ed il 2014, mentre Alessandria già da prima non aveva un presidio fisso. All’occorrenza viene inviato personale dall’impianto di Casella (PC). Tale personale continuerà ad operare presso l’impianto di Casella, presso cui ha la sua sede di lavoro”.

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