Allarme FMI su crescita indebitamento famiglie

(Teleborsa) – Il Fondo Monetario Internazionale lancia un allarme sul crescente indebitamento dei consumatori, sottolineando che il ricorso ai prestiti può stimolare la crescita nel breve periodo, ma finisce per creare una situazione di instabilità finanziaria.

Le politiche economiche di breve termine che portano a un aumento dell’indebitamento delle famiglie possono inizialmente provocare “un’accelerata superiore alla media” della crescita e dell’occupazione, ma poi possono provocare “un periodo di instabilità e crescita contenuta del PIL e dell’occupazione”. E’ quanto si legge nei capitoli analitici del Global Financial Stability Report, il rapporto sulla stabilità finanziaria globale che il Fondo guidato da Christine Lagarde pubblica nell’ambito delle riunioni annuali a Washington, la settimana prossima.

Secondo il Fondo l’aumento dei debiti rischia inoltre di destabilizzare l’economia globale.

Nelle economie avanzate, il rapporto mediano tra debito e PIL è salito dal 52% al 63% dal 2008 al 2016, mentre in quelle emergenti si è passati nello stesso periodo dal 15% al 21%. Per mitigare i rischi, spiegano gli esperti, serve un giusto mix di istituzioni, regolamentazioni e politiche economiche. Per esempio, “una supervisione e una regolamentazione finanziaria migliori, una dipendenza inferiore a finanziamenti esterni, tassi di cambio flessibili e minori ineguaglianze di reddito potrebbero attenuare l’impatto di un debito famigliare crescente sui rischi alla crescita”.

Per questo, suggerisce l’agenzia di Washington, le autorità di ogni Paese devono trovare un equilibro tra benefici e rischi del debito delle famiglie tenendo presenti vari orizzonti temporali. 

Allarme FMI su crescita indebitamento famiglie
Allarme FMI su crescita indebitamento famiglie