Affittacamere sul web, troppi portali e troppi annunci illegali

(Teleborsa) – Braccio di ferro fra gli agenti ed i portali di affitti condivisi. 

“Troppi portali online per gli affitti condivisi fanno business in modo illegale senza alcuna garanzia per i consumatori e a danno della collettività, aggirando i canali del mercato legittimati a farlo”, denuncia la Federazione Italiana Mediatori Agenti d’affari, affiliata Confcommercio.

La maggior parte degli annunci presenti su queste piattaforme, il 70,2% secondo un’indagine svolta da Federalberghi su Airbnb, si riferisce infatti all’affitto breve di interi appartamenti in cui in realtà non abita nessuno. E più della metà sono pubblicati da persone che amministrano più alloggi, contrariamente alla stessa filosofia di tali portali web basata sulla condivisione di piccoli spazi, per pochi giorni, insieme al proprietario dell’immobile.

Nel 2016 Federalberghi ha censito quasi 160 mila interi appartamenti in cui non abita nessuno, pubblicizzati sui portali online e posti in affitto per periodi brevi. 

“La sharing economy rappresenta una grande opportunità per il mercato ed i proprietari in genere – spiega il Presidente Nazionale FIMAA Santino Taverna – ma a patto e condizione che le regole e le normative siano da tutti rispettate nell’interesse dei clienti-consumatori. Oramai troppo spesso assistiamo a controproducenti stimoli o a pericolosi inviti verso il fai-da-te”.

Affittacamere sul web, troppi portali e troppi annunci illegali
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