Acquisti sull’equity europeo. Milano resta indietro

(Teleborsa) – Scambi in rialzo per le principali Borse europee, ma non per il listino milanese penalizzato soprattutto dai bancari, con MPS in caduta libera. 

Al centro dell’attenzione degli investitori restano le riunioni di politica monetaria della Bank of Japan e della Federal Reserve, che domani daranno le indicazioni sui tassi.

Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia a 1,118. Stabile l’Oro mentre il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un timido guadagno dello 0,58% in attesa del vertice OPEC.

Retrocede di poco lo spread, che raggiunge quota 127 punti base, mostrando un piccolo calo di 2 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,26%.

Tra le principali Borse europee giornata moderatamente positiva per Francoforte, che sale di un frazionale +0,6%, seduta senza slancio per Londra, che riflette un moderato aumento dello 0,57%, piccoli passi in avanti per Parigi, che segna un incremento marginale dello 0,35%.

Prevale la cautela a Piazza Affari, con il FTSE MIB che continua la seduta con un leggero calo dello 0,56%.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Recordati (+1,14%), STMicroelectronics (+1,07%), Prysmian (+1,00%) e Moncler (+0,71%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Banca MPS, che scivola del 4,30% portandosi sotto i 20 centesimi ad azione. A preoccupare gli investitori potrebbe essere un possibile slittamento dell’approvazione del piano industriale che doveva essere varato entro fine mese. Tonfo di Banca Popolare di Milano, che mostra una caduta del 3,06%. Lettera su Unipol, che registra un importante calo del 3,04%, nonostante l’avvio positivo sulle offerte per Pioneer. In apnea UBI Banca, che arretra del 2,52%.

Sul listino completo s’inabissa La Doria -11,17%, dopo il taglio delle guidance.
In rosso Stefanel -10,88%, sulla vendita di due holding di famiglia.
In pole position Pininfarina +3%, dopo i conti.

Acquisti sull’equity europeo. Milano resta indietro
Acquisti sull’equity europeo. Milano resta indietro