Pensioni, Ape e precoci: presentate oltre 66mila domande

A chi è rivolto, come fuziona e requisiti

(Teleborsa)Sono, in totale, 66.409 le domande presentate per accedere all’Ape social e al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci.

Lo ha reso noto l’Inps, comunicando i dati definitivi delle istanze inoltrate entro la scadenza di sabato 15 luglio. Sempre l’istituto fa sapere che sono arrivate 39.777 richieste per l’indennità di Ape social e 26.632 per i lavoratori precoci. Superata così la platea potenziale che era stimata in 60 mila persone (35 mila per l’Ape sociale e 25 mila per i precoci), mentre se ne stimavano altri 45 mila in possesso dei requisiti nel 2018 (20 mila Ape sociale e 25 mila precoci).

Il primato per domande presentate va alla Lombardia (11.048), seguita dal Veneto (6.701), dalla Sicilia (5.608), dal Piemonte (5.568), dall’Emilia Romagna (4.865), dal Lazio (4.594) e dalla Toscana (4.566). La tipologia di aventi diritto più rappresentata è quella dei lavoratori disoccupati con 34.530 domande, seguiti dagli addetti alle mansioni difficoltose (15.030).

Il dato che riguarda il genere racconta che sono state 11.668 donne a fare domanda per certificazione per l’Ape sociale, contro le 28.109 degli uomini. Più sbilanciato il dato che riguarda le domande per la cerficazione per lavoro precoce con 22.900 uomini, contro 3.732 donne.

APE, A CHI E’ RIVOLTO: L’Anticipo spetta ai lavoratori pubblici e privati con almeno 63 anni di età purché siano disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi; persone che assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave; invalidi civili almeno al al 74%; dipendenti che svolgono da almeno sei anni (negli ultimi sette) in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso.

COME FUNZIONA: L’indennità, pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro se la pensione è pari o maggiore di questo importo, è corrisposta per 12 mensilità nell’anno, fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia o comunque fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata. Nel caso in cui le risorse finanziarie stanziate siano insufficienti rispetto al numero degli aventi diritto, la decorrenza dell’indennità è differita dando priorità ai richiedenti più anziani.

REQUISITI: Avere almeno 63 anni di età e 30 anni di anzianità contributiva per disoccupati e disabili. Per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose l’anzianità contributiva minima è di 36 anni; maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi; non essere titolari di pensione diretta.

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