L’industria (finalmente) sorride: a maggio balzo di ordini e fatturato. Coldiretti: “Alimentare traina la crescita”

L’Istat rileva che si tratta del maggior incremento dal dicembre scorso per quanto riguarda il fatturato (+1,5%)

(Teleborsa)Il quadro generale non è dei più rosei e, purtroppo, la strada per uscire fuori dalla crisi è ancora lunga e piena di ostacoli. Per fortuna, ogni tanto arriva qualche piccola buona notizia, accolta come un segnale incoraggiante verso la ripresa. Insomma, mettersi la crisi alle spalle si può ma soprattutto si deve. Per questo ogni passo verso la via di fuga è un tassello fondamentale come l’ultimo dato reso noto dall’Istat.

Nel mese di maggio, infatti, crescono fatturato ed ordini dell’industria. L’Istat rileva un significativo incremento congiunturale sia per il primo indice (+1,5%), che si riporta sugli elevati livelli di dicembre, sia per il secondo (+4,3%).
BENE SIA IL MERCATO INTERNO CHE QUELLO ESTERO– L’andamento congiunturale del fatturato è dovuto a incrementi sia sul mercato interno (+1,6%), sia su quello estero (+1,2%). Anche per gli ordinativi, entrambi i mercati registrano incrementi (+3,9% l’interno e +4,9% l’estero).
Nella media degli ultimi tre mesi il fatturato aumenta dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti, a differenza degli ordinativi che subiscono una flessione pari all’1%.
Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per tutti i raggruppamenti principali di industria (in particolare per i beni intermedi, +3,1%), a eccezione dell’energia (-7,2%).
COLDIRETTI, CON +7,8% ALIMENTARE TRAINA CRESCITA – Un dato, insomma, che fa ben sperare soprattutto in ottica futura con Coldiretti che esulta e si prende (una parte) del merito.  A far da traino alla crescita? Coldiretti non ha dubbi. “E’ il fatturato dell’industria agroalimentare con un balzo del 7,8% a maggio rispetto allo stesso mese dello scorso anno”, afferma Coldiretti  a commento dei dati dell’Istat sul fatturato industriale nel mese di maggio.
L’alimentare – si sottolinea ancora – è uno speciale indicatore dello stato dell’economia nazionale poiché si tratta della principale voce del budget delle famiglie dopo l’abitazione con un importo complessivo di 215 miliardi.
Fin qui bene ma ancora non basta –  Ora è importante – conclude la Coldiretti – che i segnali di ripresa si trasferiscano dall’industria alle campagne dove per molte referenze si registrano prezzi all’origine inferiori ai costi di produzione.
L’industria (finalmente) sorride: a maggio balzo di ordini e fatturato. Coldiretti: “Alimentare traina la crescita”
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