Comprare casa? Acquirenti più tutelati, arriva il conto di deposito

Una tutela in più per chi ha intenzione di comprare casa

(Teleborsa) Comprare casa è da sempre un passaggio fondamentale quanto delicato nella  vita di tutti noi. Per questo, è indispensabile gestire questo passaggio con serenità e anche nella sicurezza più totale. È una delle decisioni più importanti e probabilmente il principale investimento nella vita della maggior parte degli italiani. 

Acquistare una casa significa, infatti, andare incontro a un grande sforzo economico che a volte, impegna per buona parte della vita.Dopo anni di crisi, poi,  il mercato immobiliare sta riprendendo fiato. Gli ultimi dati parlano infatti di una ripresa delle compravendite e anche le banche hanno ricominciato ad erogare. Questo unito a tassi ai minimi storici, possono rendere questo proprio il momento giusto per avventurarsi nell’acquisto di una casa.

Quando poi finalmente arriva il grande momento, solo alcuni documenti burocratici e diverse firme da apporre. ci separano dalla casa dei nostri sogni.
UNA TUTELA IN PIU’ – In quest’ottica, buone notizie in arrivo: debutta il conto deposito, una tutela in più, dunque, per chi ha intenzione di comprare casa.
Come riporta il Sole24Ore, la legge sulla concorrenza (la n. 124/2017 in vigore dal 29 agosto scorso) ha introdotto la facoltà di richiedere il deposito del prezzo al notaio rogante fino alla trascrizione del contratto di compravendita.
COSA CAMBIA? Cambiano, dunque, gli scenari. In questo modo chi non trascrive il preliminare ha uno strumento in più per evitare l’esposizione a rischi diversi: come l’eventualità che tra la data del rogito (o, meglio, la data dell’ultima ispezione dei registri immobiliari eseguita dal notaio rogante) e quella della sua trascrizione nei registri venga pubblicato un gravame inaspettato a carico del venditore (ipoteca, sequestro, pignoramento, domanda giudiziale ecc.); oppure che il venditore venda più volte lo stesso immobile a diversi acquirenti, con la conseguenza che tra essi prevale chi per primo trascrive. In sostanza, fino a che l’acquisto non sia trascritto, non si ha la certezza che esso sia andato a buon fine; e se, per caso, non va a buon fine, si tratta spessissimo di situazioni in cui è praticamente impossibile avere la restituzione del denaro consegnato al venditore al momento della firma del rogito.
Comprare casa? Acquirenti più tutelati, arriva il conto di deposito
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