Elezioni 2016, il meglio e il peggio dei santini elettorali

Con le amministrative alle porte, è tempo di capolavori improbabili e slogan discutibili

Tempo di elezioni, tempo di manifesti elettorali. E a volte le scelte di comunicazione possono essere particolarmente creative.

La ex soubrette Simona Tagli, candidata con Fratelli d’Italia a Milano, corre per Stefano Parisi. Il suo manifesto è un omaggio al cruciverbone televisivo molto in voga negli anni Ottanta e Novanta. Il programma: “Meno piste ciclabili e più sicurezza”, perché “le bici a Milano sono un motivo di insicurezza, spuntano all’improvviso dove camminano i pedoni e viaggiano le auto”. Quindi “meno piste ciclabili, meno lavori in corso e poi togliere l’area pedonale a Piazza Castello. Le macchine devono circolare meglio”.

Nei manifesti elettorali non ci sono solo rimandi alla tv, ma anche al calcio. Ad esempio, la lista civica di Antonio Del Piano candidato a Napoli si ‘ispira’ ai colori della squadra partenopea. Colori giallorossi, invece, per Stefano Fassina candidato a Roma.

E per finire, sui manifesti spunta il tenente Kojak…

 

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